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MARGHERITA RINALDI

MARGHERITA RINALDI (Margherita Rinaldi - Il panorama qui meraviglioso.pdf)
Prezzo : 5.00 EUR

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2° CLASSIFICATO sezione Saggistica
"Concorso Letterario Nazionale 2014 Cinquantesimo Marcelli"


Margherita Rinaldi - Il panorama qui è meraviglioso


“Il panorama qui è meraviglioso, bisogna che ce ne innamoriamo” è un saggio su alcuni aspetti della vita e della storia recente della città di Ancona, raccontata attraverso le interviste, i contributi scritti e le immagini di alcuni "protagonisti". Il libro raccoglie infatti e rende organica una serie di post scritti dall’autrice, Margherita Rinaldi, tra il 2012 e il 2014 nel blog Segmenti (www.segmentiblog.wordpress.com.).
Margherita Rinaldi è giornalista professionista, master in comunicazione istituzionale. Dal 2005 al 2010 ha svolto la funzione di addetta stampa del Comune di Ancona ed è poi passata alla Regione Marche, dove lavora anche oggi come esperta in comunicazione. Proprio queste due ultime esperienze, precedute da più di un decennio di attività free lance come giornalista e come responsabile della comunicazione di diversi enti e associazioni, l’hanno posta a stretto contatto con il territorio e le hanno così permesso di conoscere in modo approfondito le persone, i fatti e la storia di Ancona.
Il saggio “Il panorama qui è meraviglioso” presenta pertanto, sintetizzandola, l’idea di città nata dall’interazione di queste conoscenze ed esperienze. La sua genesi è nel blog Segmenti, aperto da Margherita il 22 novembre 2008 e le parole della presentazione del blog, che dedica una significativa parte di suoi post alla città di Ancona, possono essere considerate, a posteriori,un preludio alla stesura di questo libro: “Cognitum est in cognoscente per modum cognoscentis: si tratta del modo in cui vediamo e viviamo la realtà, della lettura che ne diamo, o siamo in grado di darne. Siamo, comunque, sempre su due livelli: quello condiviso, della cultura e della tradizione, e quello dell’individuo. E’ in questo secondo che mi piace stare, con l’attenzione rivolta allo scorrere del quotidiano, per estrarre, da questa linea, i segmenti più significativi, che mi aiutano a raccontare, o a raccontarmi, le storie pubbliche e quelle private, di ieri e di oggi, da sola o insieme con chi, anche solo per un segmento, camminerà con me”.
La trattazione si apre con un excursus storico e documentale sulla grande frana di Ancona del 1972, che contiene anche qualche cenno al terremoto del 1982 (“Ancona e gli anni con il due”). Il lavoro preparatorio di questo primo capitolo è stato abbastanza complesso. E’, infatti, il risultato della raccolta, della lettura e della selezione delle notizie apparse sul Corriere Adriatico tra il 14 dicembre 1982 (giorno successivo al disastro) e il gennaio 1983. Il saggio si sviluppa poi con otto interviste a personaggi che sono stati, o sono ancora, protagonisti della vita del territorio (“Gente della città”). Si tratta, per lo più, di persone il cui lavoro o le cui idee non sono costantemente sotto i riflettori dell’opinione pubblica (con alcune eccezioni), ma che però, in modi e in tempi diversi, hanno lasciato e continuano a lasciare un segno particolare nella storia recente del capoluogo marchigiano. Pagina dopo pagina, raccontano segmenti di storia e descrivono segmenti di città alcuni giornalisti e comunicatori, una traduttrice di testi letterari, un’assistente di produzione, un manager dello spettacolo, una parrucchiera molto particolare.
Il viaggio si chiude con una riflessione sulla recente rinascita della Mole Vanvitelliana, tornata, grazie soprattutto a una serie di iniziative pubbliche, a far parte del vissuto quotidiano degli anconetani, dopo anni di isolamento rispetto alla città (“Il panorama qui è meraviglioso”).
L’intero viaggio di idee e di esperienze, a partire dalla copertina del libro, è accompagnato dalle fotografie del fotografo Corrado Maggi, autore di numerosi lavori e mostre sulla città. Maggi, parallelamente alle storie raccontate, cattura Ancona da punti di vista inediti, spesso sorprendenti e a volte anche stranianti: la punta di un faro e il cielo, una ginestra e il cielo, una Mole i cui colori e la cui definizione si dissolvono quanto più ci si avvicina al limite dello spazio del ritratto, una strada che nella realtà corre vicina al porto ma che potrebbe essere ovunque nel mondo.
A ogni intervista sono associate due fotografie, che nella versione stampata risultano affiancate: una sotto il titolo, una accanto all’incipit. E il contenuto di queste foto ha determinato la loro forma e, di conseguenza, la veste del libro, che si presenta in formato A4 orizzontale.

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